ALLEMAND. JEAN-JOSEPH. - Apostolo della gioventù, iniziato in Francia degli oratori (patronages), n. a Marsiglia il 27 dic. 1772, m. ivi il 10 apr. 1836. Chierico durante la rivoluzione, assistette ed aiutò nel ministero i sacerdoti ovunque perseguitati. Sacerdote nel 1798, suo primo intento, in quel periodo di pace relativa, fu di dedicarsi interamente alla rinascita religiosa della gioventù istituendo e promuovendo convegni domenicali e festivi, ritrovi serali, conferenze, ricreatori. Fondò nel maggio 1799 «l'œuvre de la jeunesse» con un nucleo di giovani scelti, uniti in pia associazione; nel 1820 ben 400 zelatori lo seguivano entusiasti. Nella direzione spirituale inculcava la necessità dell'obbedienza, dell'umiltà, della preghiera e della mortificazione. L'opera di A. fu continuata dall'abate Timon-David.
ALLEMAND
Bibl.: Biografie: F. Brunello, Vie du serviteur de Dieu, 7. J. A., Parisi 1852; J. P. L. Gaduel, Le directeur de la jeunesse ou la vie et l'esprit du serv. de Dieu, 7. J. A., Parisi-Lione 1867; L. Desers, Un initiateur des oeuvres de jeunesse au début du XIXe siècle, l'abd. A. in Revue de Clergé français, 68 (1911), pp. 697-707; F. Gibon, s. V. in DHG, II, col. 594 sq. Romualdo Souarn.