ALMEIDA, Apollinare de. - Gesuita, n. a Lisbona nel 1587, entrato nel noviziato nel 1601; vescovo titolare di Nicea e coadiutore del patriarca di Etiopia. Salpò da Lisbona nel 1628, ma arrivò in Etiopia soltanto nell'ag. 1630. La guerra intestina dei principi e le mene dei monaci scismatici fecero molto soffrire il vescovo e i missionari, i quali vennero confinati in vari luoghi del Goggiam e del Tigrè, e finalmente esiliati. L'A. con altri sei gesuiti rimase nascosto; scoperti, egli e i pp. Giacinto Franceschi e Francesco Rodriguez furono esiliati in un'isola del lago Dambian, dove per un anno ebbero a soffrire tormenti di ogni genere, finché furono uccisi, sospesi ad un albero e crudelmente lapidati (giugno 1638). La causa di beatificazione dei «Martiri di Etiopia» che comprende l'A. e vari suoi compagni, fu introdotta nel 1904.
ALMEIDA, APOLLINARE DE
BIBL.: E. d'Almeida, Historia Aethiopica, in C. Beccari, Rerum Aethiopicarum Scriptores occidentales, VII, Roma 1908.