ALMO (ALANO), abate. - Almus è forma dovuta a un errore di Dempster, ma il vero nome è Alanus: abate cistercense m. il 28 giugno 1236. Dall'abbazia (benedettina fino al 1136) di Melrose (Scozia), venne il 13 dic. 1229 in qualità di abate, con il regolamentare numero di 12 monaci, a Balmerino, monastero allora costruito dalla regina Ermengarda, vedova di re Guglielmo I (1165-1214). Fu reputato il più grande dottore della sua epoca, ma non possediamo le sue due opere: De perfectione religiosa e gli Acta reginae Ermengarda, redatti per onorare la memoria della fondatrice di Balmerino, morta nel 1233 e sepolta nella chiesa monasteriale. Morì in concetto di santità. Sebbene non sia iscritto nel catalogo dei beati dell'Ordine cistercense composto da Henriquez, è citato nel Calendarium Benedictinum di A. M. Zimmermann (Metten, ed. 1934).
ALMO (ALANO), ABATE
Bibl.: Th. Dempster, Historia ecclesiastica gentis Scotorum, I, Edimburgo 1535, p. 54; J. Campbell, Balmerino and its Abbey, 1899, pp. 127-29. Raimondo Bazzichi