ÁLVAREZ de Toledo, Gabriel. - Scrittore spagnolo, n. a Siviglia nel 1662 da nobile famiglia di origine portoghese, e m. nel 1714. Fu tra i fondatori della R. Academia Española, ed ebbe la carica di bibliotecario maggiore del re. Mutò a trent'anni la vita di corte con quella ascetica, dandosi alla penitenza, alla preghiera ed alla carità.
Scrisse poesie mistiche, raccolte nel vol. LXI (pp. 1-18) della Biblioteca de Autores Españoles, e opere storiche (Historia de la Iglesia y del mundo antes del Diluvio), un poema burlesco (la Burromachia) e un romance in endecasillabi sul martirio di s. Lorenzo; interessante, dal punto di vista religioso, anche una parafrasi del salmo Miserere.
Buon prossatore, di vasta cultura, conosciere di lingue classiche e moderne, non di rado felice nell'ispirazione delle liriche religiose, per quanto volto a creare una forma di retorica sacra, in cui è palese lo sforzo erudito e umanistico, ha tuttavia nei momenti migliori qualche cosa che ci ricorda Luis de León.