ÁLVAREZ, MANOEL

ÁLVAREZ, MANOEL. - Gesuita portoghese, n. a Ribeira Brava (Madeira) nel 1526 e m. ad Evora il 30 dic. 1582. Fu rettore dei collegi di Coimbra e di Evora; ma soprattutto provetto insegnante di lingue classiche e deve la sua fama, non ancora tramontata, alla sua grammatica latina, uscita a Lisbona nel 1572 col titolo di De institutione grammatica, libri tres. Prescritto come Ratio Studiorum (v.) per i collegi dell'Ordine, contò più di quattrocento edizioni, con numerose versioni nelle varie lingue e compendi e rimaneggiamenti. Scritta tutta in latino, il che facilita l'apprendimento non solo delle regole, ma anche della lingua, è ricca inoltre di suggerimenti e norme per l'insegnamento e la metodologia, e offre una visione efficace del sistema pedagogico degli antichi collegi. Accanto ai consensi, suscitò anche critiche fin dagli inizi da parte dei revisori della Ratio, che desideravano una maggiore chiarezza e una migliori divisione di materia. L'apparire in seguito di grammatiche latine, scritte in volgare, a cominciare dalle edizioni dell'oratorio de Condren e del porto-realista Lancelot, fino a quelle dei nostri tempi, ne ridusse sempre di più la fama e l'uso; qualche tentativo tuttavia rimane ancora e non senza ottimo frutto (cf. ad es. G. Llobera, Grammatica classicae latinitatis ad Alvori Institutiones conformata Scholiis hispanis, americanis, philippinis, Barcellona 1919-20).

BIBL.: Sommervogel, I, coll. 223-49; G. M. Pachter, Ratio studiorum et Institutiones scholasticae Sor. I, per Germaniam olim vigentes, 4 voll. (Monumenta Germaniae Paedagogica, II, V, IX, XVI), Berlino 1887-94; R. Schwickert, Jesuit Education, St. Louis 1904; A. P. Farrel, The Jesuit Code of Liberal Education, Milwaukee 1938, pp. 446-52. Il testo originale della grammatica, passato attraverso tanti rimaneggiamenti dopo l'ed. di Lisbona (1572) e di Venezia (1575), era diventato una rarità; fu ristampato a Parigi nel 1859 dall'editore Le Clerc.

Célestino Testore