AMBROGI, ANTON MARIA. - Gesuita, n. a Fiorenze il 13 giugno 1713, m. a Roma l’11 febbr. 1788. Scrittore colto e studioso, insegnò per un trentennio eloquenza e poesia nel Collegio Romano, acquistando grande fama specialmente per la versione delle Opere di Virgilio (l’ediz. migliore, Roma 1763-65) e di Lettere scelte di Cicerone (Roma 1780) e le chiese erudite ed acute, di cui volle accompagnarle. Grande impulso diede anche al teatro dei Gesuiti, componendo tragedie bibliche e traducendo, adattandole, otto tragedie di Voltaire (Firenze 1752). Gli si attribuisce il lavoro illustrativo delle raccolte del Museo Kirkeriano, ora in parte nel Museo preistorico-etnografico Pigorini, Musaei Kircheriani in Romano Soc. Gesu Collegio aerea notis illustrata (Roma 1763-65); l’opera, però, è del p. Contuccio Contucci, conservatore e riordinatore del Museo; l’A. è probabile vi abbia partecipato.
AMBROGI, ANTON MARIA
BIBL.: Sommervogel, I, coll. 273-76. Celestino Testore