ALGAROTTI, FRANCESCO. - Letterato poligrafo, n. a Venezia l'11 dic. 1712, m. a Pisa nel 1764. Ebbe cultura enciclopedica ma superficiale. Scrisse poco più che ventenne il libro che gli dette fama: Il nautoniasimo per le dame, scritto prima in francese, e posto all'Indice (1738) per la esagerata libertà nelle espressioni e negli scherzi. Viaggiò per i più importanti paesi d'Europa, acquistandosi l'amicizia, oltre che di molti altri, del Voltaire, di Benedetto XIV e di Federico di Prussia, che molto lo protesse e lo fece conte. Nel 1753, a causa della sua malferma salute, fu costretto a ritornare in Italia, in cerca di clima migliore. Per comune consenso i suoi Viaggi in Russia sono la sua opera migliore. In essa poté meglio esplicare le sue doti di pubblicista e il suo temperamento mondano e curioso. Scrittore facile e talvolta anche aggraziato, fu uno dei principali rappresentanti della corrente illuministica in Italia ed ebbe buone doti di divulgatore.
ALGAROTTI, FRANCESCO
BIBL.: Per le opere si veda l'ed. completa in 17 voll. del Palese, Venezia 1701-04. - C. Berardi, Studi critici, Bozzolo 1914; A. Ambrogio, L'estetica di F. A., Siracusa 1924; C. Masi, F. A. e l'Europa nordica e orientale del sec. XVIII, Roma 1940; Italiani nel mondo, a cura di J. De Blasi, Firenze 1942, pp. 339-58. Giambattista Salinari