ALESSANDRO de VILLA DEI. - Grammatico, n. a Villedieu-les-Poëles in Normandia ca. il 1150. Studiò a Parigi e attese all'educazione dei nipoti del vescovo di Dol. Svolse il suo compito applicando il metodo mnemotecnico, del quale era un assertore Pietro Riga e che conteneva ciascuna regola in una coppia di versi.
Su preghiera del vescovo, A. fissò il suo sistema in
una Summa, o compendio di ars gramatica, dal quale derivò poi il Doctrinale (ca. il 1199). Scrisse varie altre opere, fra cui un Alphabetum maius e un Alphabetum minus e un Ecclesiale, un calendario ecclesiastico-liturgico quasi in sostituzione di quello, pagano, dei Fasti ovidiani. Ma la sua opera maggiore e che ebbe varia fortuna finché non tentò di sommergerla l'irostità umanistica, fu il Doctrinale nei cui 2643 esametri si espongono di seguito le declinazioni, la varietà di significati di nomi tematicamente affini, i gradi di comparazione, costruzioni sintattiche, quantità, accenti, ecc.; grammatica insomma e insieme sintassi, intesa con notevole modernità.
Morto il vescovo Giovanni di Dol, suo protettore, A. fu nominato canonico della cattedrale di Avranches. Là, in data a noi ignota, lo colse la morte.