ALESSANDRO DE VILLA DEI

ALESSANDRO de Villa Dei. - Grammatico, n. a Villedieu-les-Poêles in Normandia ca. il 1150. Studiò a Parigi e attese all'educazione dei nipoti del vescovo di Dol. Svolse il suo compito applicando il metodo mnemotecnico, del quale era un assertore Pietro Riga e che conteneva ciascuna regola in una coppia di versi.

Su preghiera del vescovo, A. fissò il suo sistema in una Stampa, o compendio di ars gramatica, dal quale derivò poi il Doctrinae (ca. il 1199). Scrisse varie altre opere, fra cui un Alphabetum maius e un Alphabetum minus e un Recluse, un calendario ecclesiastico-liturgico quasi in sostituzione di quello, pagano, dei Fasti ovidiani. Ma la sua opera maggiore e che ebbe varia fortuna finché non tentò di sommergerla l'irresistenza, fu il Doctrinae nei cui 2645 esametri si espongono di seguito le declinazioni, la varietà di significati di nomi tematicamente affini, i gradi di comparazione, costruzioni sintattiche, quantità, accenti, ecc.; grammatica insomma e insieme sintassi, intesa con notevole modernità.

Morto il vescovo Giovanni di Dol, suo protettore, fu nominato canonico della cattedrale di Avranches. Là, in data a noi ignota, lo colse la morte.

Bibl.: Alexandri de Villa Dei Doctrinae, ed. T. Reichling, in Man. Germ. Paedagogica, XII, Berlino 1803, c. a cura del Reichling stesso, Alexandri de Villa Dei Doctrinae codices manu scripti et libri typis impressi, Berlino 1894. - Cfr. C. Thurot, in Notices et extraits des manuscrits de la bibliothèque impériale et autres bibliothèques, XXII, Parigi 1868, e nell'ed. Reichling: G. Paris, in Romania, 23 (1894), p. 585 sgg.