ALCÁZAR, BALTASAR del. - Poeta satirico, n. a Siviglia nel 1530, m. a Ronda nel 1606. Militò da giovane sulle galere del marchese di S. Cruz; lasciate le armi, ebbe cariche politiche e amministrative, ma la sua occupazione preferita fu quella delle lettere. Formatosi sui classici latini e italiani, fu dalla sua indole portato soprattutto ad una poesia di contenuto epigrammatico, di intonazione satirica e giocosa, tanto da potere essere definito il Marziale sivigliano; e Marziale fu effettivamente tra i suoi poeti più cari ed imitati, per quanto egli generalmente ne smorzi il tono e quasi lo imbroghesisca.
Tra le sue più riuscite composizioni in questo genere si citano la Cena jocosa e il Modo de vivir en la vejez. Petracchista, rappresentante, con altri letterati che facevan parte del cenacolo riunitosi intorno al conte don Alvaro Colón y Portugal e a sua moglie Eleonora di Milano, della scuola sivigliana italianeggiante, coltivò con felicità di ispirazione e di espressione, anche la poesia amorosa. Degne di particolare ricordo sono pure alcune commosse liriche religiose, come il sonetto a Gesù e la Closa a un Crucifijo.