ALVELT, AGOSTINO

ALVELT, AGOSTINO. - Francescano, da Alfeld (Hildesheim), m. nel 1532 o più tardi, uno dei primi avversari di Lutero e dei più efficaci controversi cattolici del tempo. Nel 1520 lettore di S. Scrittura nel convento di Lipsia, nel 1523 guardiano ad Halle, nel 1526 ministro provinciale della Sassonia. Si deve in gran parte alla sua opera la persistenza dei Francescani nella fede cattolica.

Fin dal 1520 pubblicò in latino una difesa sul primato del romano Pontefice che provocò una prima risposta polemica da parte di uno scolaro di Melantone, controbattuta dal francescano Giovanni Fritzhaus, ed una seconda più autorevole da parte di Giovanni Lonicer per incarico e con l'aiuto di Lutero, a cui rispose lo stesso di dirigendosi apertamente contro Lutero. Contemporaneamente l'A. pubblicò una difesa del Papato in lingua teclesca per il popolo, provocando lo sdegnoso e violento scritto di Lutero Del papato in Roma contro il famosissimo romanista di Lipsia (1520). Altro scontro tra A. e Lutero fu occasionato dalla questione sull'Eucaristia e sulla comunione sub utraque specie; furono le contestazioni dell'A. a determinare l'esposizione del programma di Lutero in lingua latina: De captivitate babylonica. A contestò gli attacchi di Lutero al vescovo Benno di Micissen, santificato nel 1524, e la lettera consolatoria di Lutero ai novatori di Halle per l'uccisione di un loro predicante (1528), da taluni però attribuita al duca Giorgio di Sassonia.

BIBL.: Due scritti del 1524 e 1527 ripubblicati da L. Lemmens, in Corpus Catholicorum, fasc. 11, Münster in V. 1926; L. Lemmens, Der P. Augustin aus Alfeld, Frührung in Br. 1890; id., Aus ungedruckten Franziskanerbriefen des XVI. Jhd. Münster in V. 1911, p. 35 sqq.; H. Grisar, Lutero, trad. ital., Torino 1928, passim.