AMALECITI (ebr. 'Amalēqī'; Volgata [coi Settanta] Amalec e Amalecites). - Popolo nomade semicito, abitante nelle zone desertiche tra il nord del Sinai e il sud palestinese (Negeb), menzionato nella Bibbia dall'epoca di Abramo a quella di Ezechia; non compare in documenti extrabiblici. Dalla penisola sianiatica, a nord del Sinai, confinavano ad ovest con l'Egitto, a nord-est giungevano nel territorio degli Idumei (Palestina meridionale), ad est in quello dei Moeabiti (dal Mar Morto al Golfo Elanitico). Una sola volta si parla di una loro città (I Sam. 15, 5). Un gruppo di A. sembra essersi infiltrato pacificamente fin nel territorio della tribù di Efraim, dando il nome al monte su cui era la città di Pharaon (Iude. 12, 15; cf. 5, 14), Abdon (v.).
In Gen. 36, 12.16.22, un 'Amalēq figlio di Elipha e nipote di Esaù, è nominato come uno dei capostipiti
delle tribù idumee; ma non è l'antenato degli A., poiché questi esistevano prima. È rilevata la loro remota antichità in Num. 24, 20: «principio delle genti è Amalep; I Reg. 27, 8: «abitavano da tempi antichissimi (mē-ōlām) da Sur sino al paese d'Egitto». E mentre gli Idumei dovevano essere risparmiati dagli Ebrei (cf. Deut. 2, 4-8), gli A. EPIREM (v.), erano cioè votati alla distruzione e la guerra contro essi era santa (Ex. 17, 4. 16; Deut. 25, 19; I Sam. 15).
Bellicosi, gli A. appaiono per la prima volta al tempo della spedizione di Chodorlahomor elamita e di altri tre re orientali, che «venuti in 'En-Mishpat, che è Cades, percorso tutto il territorio degli A.» (Gen. 14, 7). Ai tempi dell'esodo dall'Egitto, Raphidim (v.), a nord-ovest del Sinai, gli Ebrei, assaliti da orde di A. predoni, li vinnero dopo aspra battaglia in grazia della preghiera di Mosè (Ex. 17, 8-16). L'anno seguente, quando, contro il divieto di Mosè, gli Israeliti vollero attraversare il territorio degli A. per entrare direttamente da Cades in Palestina, gli A. con i Cananei li sconfissero e li inseguirono sino a Horma (Num. 14, 40-45).
All'epoca dei Giudici, compaiono contingenti di A. in aiuto dei Moabiti e dei Madianiti (Judg. 3, 13; 6, 3-33 e 7, 12) in guerriglie contro gli Israeliti. Ma soltanto al tempo di Saul gli Ebrei condussero una lotta a fondo contro questi antichi nemici. Saul Agag (v.) «da Hevila sino a Sur di fronte all'Egitto», distruggendoli quasi completamente (I Sam. 15, 2-9). Anche David, dapprima per incarico del re filisteo Achis (I Sam. 27, 8), poi per riavere le persone rapite (I Sam. 30, 1-20), condusse da Sicceleg vittoriose spedizioni contro gli A. Infine, al tempo di Ezechia, «cinquecento uomini della tribù di Simeone andarono al monte Seir e percussero il rimanente degli scampati A.», occupandone il territorio (I Par. 4, 42). Dal sec. VIII a. C. gli A. scompaiono come popolo; i loro resti si debbono essere fusi con le popolazioni vicine.