AMICIZIA CATTOLICA

AMICIZIA CATTOLICA.

Il progetto di questa società fu esposto alla seduta dell'A. C. tenuta in Torino il 3 marzo 1817 dal cav. Luigi Provana di Collegno. Doveva promuovere la diffusione dei libri buoni in contrapposizione alla Società Biblica protestante di Londra che diffondeva largamente Biblici e trattati di carattere religioso-morale. Il progetto fu accettato e approvato dal Lanteri, Primo Bibliotecario dell'A.C., e subito tradotto in pratica. Le due società dovevano collaborare strettamente tra loro, senonché dopo circa un anno (1818) l'Amicizia Cattolica assorbiva completamente l'A.C. di cui conservava il programma, modificandone lo statuto onde rendere la sua azione più efficace e più conforme al nuovo clima religioso e politico della restaurazione.

L'Amicizia Cattolica ebbe per scopo la distribuzione gratuita di libri di religione e di pietà. Alla direzione della società stavano 10 amministratori, uomini conosciuti per virtù, sapere e posizione sociale, a capo dei quali era un segretario. I libri che l'Amicizia Cattolica proponeva sia per la stampa come per la lettura erano elencati in un catalogo, in cui i lettori erano divisi in 11 classi. Dall'Amicizia Cattolica furono distribuiti gratuitamente diecine di migliaia di volumi, di cui più di 10.000 inviati nell'America del Nord. Carlo Felice la soppresse nel 1828. L'anima di questa società fu il marchese Cesare d'Azeglio (v.), pioniere del giornalismo cattolico.

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BIBL.: V. AMICIZIA SACERDOTALE.** A. Pietro Frutaz