AMRHEIN, ANDREAS

AMRHEIN, ANDREAS. - Fondatore della Congregazione benedettina di S. Odilia per le Missioni estere (Benediktiner von St. Ottilien für auswärtige Missionen).
N. a Gunzewile (Svizzera) il 1° febbr. 1844, m. a St. Ottilien (Baviera), casa madre della Congregazione, il 29 dic. 1927. Fece i primi studi in patria, poi si recò in Italia e a Parigi per lo studio delle belle arti. Divenuto benedettino in Beuron (sacerdote nel 1872), si sentì spinto a creare un Istituto tedesco per le missioni estere, visitò Mill Hill e Steyl, e aprì la prima casa nel 1887. L’istituto fu poi incorporato alla famiglia benedettina come congregazione a sé.

BIBL.: C. Wehrmesiter, Die Benediktiner-Missionäre von St. Ottilien, St. Ottilien 1928.

AMRI (ebr. ‘Omri’; Settanta ‘Αμθρές’, - Sesto re d’Israele (884-873 a. C.), fondatore della quarta dinastia, salito al trono nel 27° anno di Asa re di Giuda (I Reg. 16, 16-28).

Forse era della tribù di Issachar come i re Basas ed Ela di cui era generale; alcuni lo ritengono di origine nord-iscritta (R. Kittel). Era capo dell’esercito, che, all’assedio di Ghibbetthôn, lo proclamò re. Appena conosciuta la feroce usurpazione di Zambri (Zimri), capo subalterno delle truppe, uccisore di Ela e dei suoi, A. gli mosse contro e, conquistata Theresa, lo vide perire, tra le fiamme del palazzo reale, dopo appena sette giorni di regno. Metà del popolo, tuttavia, riconobbe come re un certo Thebni (Tibni) figlio di Genat, probabilmente effamata. Dopo quattro anni di guerra civile e di anarchia, Thebni morì, forse assassinato, e A. regnò su tutto Israele.

Attivo e sagace organizzatore, oltre che valoroso soldato, rese potente e stimato il regno d’Israele, del quale può dirsi secondo fondatore, e che le iscrizioni assise (di Addanirari III, Teglatphalasar III e Sargon) chiamavano poi mât Humri «paese di A.» o bît Humri «casa di A.»; Jehu, che spense la dinastia di A., è detto mâr Humri, «figlio di A.», nell’obelisco nero di Salmanasar III. A. SAMALIA (v.), fortezza inespugnabile, che divenne per il regno centro di coesione e di unità politica, come David aveva fatto per Gerusalemme; vi si stabilì dopo aver regnato 6 anni a Theresa.

Dalla stele di Meša sappiamo che dominò Moab, occupandone il distretto di Madaba (linee 7-8). Al re moabita impose un tributo (II Reg. 3, 4). Meno felicemente A. combatté contro gli Aramei; dovette infatti dar loro alcune città e concedere ai loro commercianti delle vie nella stessa capitale (I Reg. 20, 34). Con Ethbaal, re di Tiro, strinse subito una proficua e stabile alleanza, ACAB (v.) e Jezabel, loro figli. Iniziò relazioni amichevoli col regno di Giuda.

Indifferente per le cose religiose, la politica di A. aprì largo campo al sincretismo idolatrico (I Reg. 16, 25-26) che dilagò, nonostante l’opposizione di Ela e di numerosi profeti-predicatori, sotto il figlio di A., Achab.

BIBL.: R. Kittel, Geschichte des Volkes Israel, II, 77 ed., Stoccarda 1925, pp. 233-39; A. Pohl, Historia populi Israel, Roma 1933, pp. 44, 53-57, 48-49; H. Parzen, The Prophet and the Omri Dynasty, in Harvard Theol. Review, 33 (1940), pp. 69-96; J. Morgenstein, Chronological Data of the Dynasty of Omri, in Journal of Biblical Literature, 59 (1940), pp. 385-96.

Francesco Spadafora