ANÀDOCO (Ὁ ἈΝΆΔΟΧΟΣ = «GARANTE»)

ANÀDOCO (ὁ ἀνάδοχος = «garante»). - Nella liturgia bizantina è l'equivalente di padrino. La sua presenza è richiesta nel Battesimo, mentre per la Cresima non se ne parla, perché essa è amministrata dal sacerdote insieme col Battesimo. Troviamo anche il padrino alla cerimonia della tonsura dei fanciulli, propria di quel rito, e nella benedizione della donna 40 giorni dopo il parto. Per analogia della professione monastica con il Battesimo, il novizio che pronuncia i voti deve avere il suo a.

Finalmente, troviamo anche l'a. (ὁ σύντεχνος) nel fidanzamento e nel matrimonio. A tutti questi riti egli deve prendere parte attiva, e non rimanerne semplice spettatore. Notiamo l'intervento della madrina anche nella professione delle monache.

BIBL.: Eucologio, ed. romana 1873, pp. 143, 151, 161, 164 sgg.; P. de Meester De monachico statu iuxta disciplinam byzantinam, Città del Vaticano 1942, p. 121; id., Studi sui sacramenti amministrati secondo il rito bizantino, edizioni liturgiche, Roma 1947.

Placido de Meester

Cite this article

“ANÀDOCO (Ὁ ἈΝΆΔΟΧΟΣ = «GARANTE»).” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 693. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/anadoco-o-anadokhos-garante.