**ANASTASIO I**, papa, santo. - Romano di nascita successe a Siricio e fu papa dal 26 nov. 399 al 19 dic. 401. Il suo breve pontificato è tutto assorbito dalla controversia originaria (v. ORIGENE) che si svolse in Occidente tra Rufino di Aquileia, traduttore e correttore del *Iesp' Apevov* di Origene, e s. Girolamo cui Rufino ricordava di essere stato un tempo ammiratore del grande dotto alessandrino. A., messo in allarme da Teofilo, patriarca di Alessandria, e richiestone da Eusebio di Cremona, condannò gli scritti di Origene, scrivendone al vescovo di Milano, dove frattanto Rufino aveva trovato rifugio (Jaffé-Wattenbach, I, p. 43, n. 281; II, p. 691). Questi rispose con un'autodifesa che pervenne al Papa nel 400 (lettere del Papa e difesa di Rufino: PL 21, 623 sgg.). Anche a Giovanni vesco di Gerusalemme, che lo aveva consultato in proposito, A. rispose condannando Origene e rimettendo al giudizio di Dio l'intenzione di Rufino nell'offrire all'Occidente latino la traduzione (Jaffé-Wattenbach, I, p. 43, n. 282, cf. anche n. 284). Ma non prese misura alcuna contro la sua persona.
Anche dello scisma donatista si occupò A. inviando al Sinodo di Cartagine del 401 una lettera nella quale suggeriva un trattamento benevolo verso sacerdoti e vescovi che ritornassero all'ovile.
**Il Liber Pontificalis** (ed. L. Duchesne, I, pp. 218-19) afferma che A. prescrisse ai sacerdoti di stare in piedi e a capo curvo mentre dal diacono si leggeva il Vangelo. Se ne fa la festa il 27 apr., secondo la data errata del *Liber Pontificalis*.
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