ANATOLIO, VESCOVO DI LAODICEA

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ANATOLIO, vescovo di LAODICEA. - Fiorito nella seconda metà del sec. III. Nativo di Alessandria, vi si distinse per estesa e profonda cultura letteraria e scientifica. Maestro cristiano nella scuola aristotelica di Alessandria, godeva un notevole ascendente fra i concittadini. Durante l'assedio posto dai Romani al quartiere portuale del Bruchio, riuscì a salvare una gran parte degli abitanti (probabilmente è l'assedio del 263 d. C.). Passato poi in Palestina, fu dal vescovo di Cesarea consacrato vescovo e destinato a succedergli. Ma recandosi poi nel 268 al nuovo Concilio di Antiochia contro Paolo di Samosata, capitò a Laodicea, nella Siria, ove era allora morto il vescovo Eusebio suo compatriota ed amico, e gli abitanti di quella città lo costrinsero a restare fra di essi quale loro vescovo. Non sappiamo quando morì.

Eusebio, che ci dà tutte queste notizie (*Hist. eccl.*, VI, 32, 16-21), gli attribuisce un computo pasquale e dieci libri di aritmetica. Di questi ci restano frammenti che sembrano autentici (PG 10, 232-36; I. L. Heiberg, *Anatolius sur les dix premiers nombres*, Mâcon 1901); un *Liber Anatolii de ratione paschali* edito nel 1634 dal Boucher e poi dal Migne (PG 10, 209), gli fu ora riconosciuto, ora negato; pare che almeno il fondo possa essere di lui, in seguito aggiornato e modificato.

BIBL.: Oltre il citato Eusebio, ed Eupario, *Vitae Sophist.*, 11 (ed. Boissonade), cf. O. Bardenhewer, *Geschichte der altkirchischen Literatur*, II, Friburgo in Br. 1903, pp. 191-95; A. von Harnack, *Geschichte der altchristlichen Literatur*. Die Chronologie, II, Lipsia 1904, pp. 75-79; id., *Die Überlieferung*, Lipsia 1903, pp. 436-37; G. Borghorst, *De Anatolii fontibus*. Diss. ph., Berlino 1905; H. I. Marrou, *S. Augustin et la fin de la culture antique* (Bibl. des Ecoles fr. d'Athènes et de Rome, 145) Parigi 1938, p. 217 e n. 8; J. de Ghellinck, *Qui sont les ES TI-NES AÉTOYST de la lettre d'Arius*?, in *Miscellanea G. Mercati*, (Studi e testi, 121), Città del Vaticano 1946, pp. 127-44.

Antonio Ferrúa