ANDREA DI SAN VITTORE. - Canonico regolare, n. in Inghilterra verso l'inizio del sec. XII. Entrò a Parigi nell'abbazia di S. Vittore, dove fu discepolo di Ugo (v.). Vi ricoprì in seguito la carica di priore e fu poi eletto primo abate di Wigmore nello Herefordshire, monastero dipendente da S. Vittore; ma, per difficoltà e divergenze sorte nella comunità da poco fondata, fece ritorno a Parigi. Più tardi fu reintegrato nella sua sede abbaziale, ove morì probabilmente il 20 ott. 1175. A. appartiene a quella corrente teologica detta « biblico-morale », iniziatasi a Parigi verso la metà del secolo XII. Il suo commento inedito a una gran parte di libri sacri del Vecchio Testamento ha il pregio di essere scrupolosamente letterale, giovandosi l'autore anche della esegesi rabbinica contemporanea. Notevole è la sua influenza su Stefano Langton, Pietro Comestore, Pietro Cantore e altri, e su molti correctoria medievali.
ANDREA DI SAN VITTORE
BIBL.: P. Feret, La Faculté de théologie de Paris, I, Parigi 1894, p. 118 scc.; B. Smalley, Andrew of St. Victor, a Medieval Hebrewist, in Recherches de théologie ancienne et médiévale, 10 (1938), pp. 358-73; id., The school of Andrew of St. Victor, ibid., 11 (1939), pp. 145-67; C. Spicq, Esquisse d'une histoire de l'exégèse latine au Moyen Age, Parigi 1944, p. 130 scc. Carlo Egger
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“ANDREA DI SAN VITTORE.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 737. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/andrea-di-san-vittore.