ANDRIA, DIOCESI di. - Nelle Puglie, con superficie di 1250 kmq., si estende su tre comuni in provincia di Bari, e uno in provincia di Potenza; suffraganea di Trani. Comprende 20 parrocchie, 91 sacerdoti diocesani e 14 regolari, 110.000 ab., tutti cattolici. La

(Ist. Gab. Fat. Rec.)
Si vuole che A. sia stata fondata da coloni di Andros, condotti da Diomede, mentre pare che le sue origini risalgano a Pietro il Normanno, conte di Trani (1046); fu residenza preferita di Federico II. Contea e poi ducato dei Del Balzo, annessa nel 1496 al regno di Napoli per il matrimonio di Elisabetta Del Balzo con Federico d'Aragona, conservò il titolo di ducato, che passò (1518) alla casa Carafa. Errata la tradizione che fa rimontare l'erezione del vescovato a Gelasio I verso il 482; si tratta invece di Gelasio II, che vi avrebbe nominato l'inglese s. Riccardo. Il primo vescovo, di cui si abbiano notizie sicure, appare nel 1143; la serie regolare si inizia nel secolo XIV. Nel 1452 la diocesi di Montepeloso fu unita ad A. e di nuovo separata nel 1479. Nel 1818 fu annesso ad A. il territorio della diocesi di Canosa ed incorporato il vescovato di Minervino. Fra gli uomini illustri di A. citiamo il pontefice Leone V e il domenicano Pietro d'A., discepolo di s. Tommaso.
Abbazie e monasteri: S. Bartolomeo e S. Maria; numerosi conventi basiliani e chiese sotterranee costruite da questi monaci rifugiatisi nel territorio tra il sec. IX e il X per sfuggire alle persecuzioni dei saraceni. - Vedi Tav. CVI.
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