ANDREWS, WILLIAM EUSEBIUS. - Giornalista e polemista inglese, n. a Norwich nel 1773, m. a Londra nel 1837. Partecipò attivamente alla lotta intrapresa da John Milner in difesa dei cattolici inglesi, e fondò successivamente vari giornali: *The Orthodox Journal, The Catholic Vindicator, The Catholic Advo-cate*. Pubblicò anche *The Catholic School Book* (Lon-dra 1814) per combattere l'eccessiva influenza della educazione classica nei giovani. Il tono esagerato della sua polemica gli alienò l'animo di molti cattolici.
ANDRIA. - Portale della chiesa di S. Agostino (inizio sec. XIII).
Cattedrale è dedicata all'Assunta. La sede vescovile è in A. (prov. di Bari).
Si vuole che A. sia stata fondata da coloni di Andros, condotti da Diomede, mentre pare che le sue origini risalgano a Pietro il Normanno, conte di Trani (1046); fu residenza preferita di Federico II. Conte a poi ducato dei Del Balzo, annessa nel 1496 al regno di Napoli per il matrimonio di Elisabetta Del Balzo con Federico d'Aragona, conservò il titolo di ducato, che passò (1518) alla casa Carafa. Errata la tradizione che fa rimontare l'erezione del vescovato a Gelasio I verso il 482; si tratta invece di Gelasio II, che vi avrebbe nominato l'inglese s. Riccardo. Il primo vescovo, di cui si abbiano notizie sicure, appare nel 1143; la serie regolare si inizia nel secolo XIV. Nel 1452 la diocesi di Montepeloso fu unita ad A. e di nuovo separata nel 1479. Nel 1818 fu annesso ad A. il territorio della diocesi di Canosa ed incorporato il vescovato di Minervino. Fra gli uomini illustri di A. citiamo il pontefice Leone V e il domenicano Pietro d'A., discepolo di S. Tommaso.
Abbazie e monasteri: S. Bartolomeo e S. Maria; numerosi conventi basiliani e chiese sotterranee costruite da questi monaci rifugiatisi nel territorio tra il sec. IX e il X per sfuggire alle persecuzioni dei saraceni. - Vedi Tav. CVI.

Andria - Portale della chiesa di S. Agostino (inizio sec. xili).
ANDRIA - ANDRONICO II PALEOLOGO
BIML.: Ughelli, VII, coll. 920-35; R. D'Urso, Storia della città di A. dalle orieini al 1841, Napoli 1842; Cappelletti, XXI, pp. 77-85; E. Merra, Monografie andriesi, 2 voll., Bologna 1900; M. Agresti, Il Capitolo Cattedrale di A... ed i suoi tempi, 2 voll., Andria 1911-13; Lanzoni, pp. 204, 302, 304.
Nomi Crostorosa Scipioni