ANDRÈS, JUAN

ANDRÈS, Juan. - Letterato e filosofo spagnolo, n. a Planes (Valenza) nel 1740, m. a Roma il 12 genn. 1817. Entrato quindicenne nella Compagnia di Gesù a Tarragona, era professore nel collegio di Gandia, quando, per ordine di Carlo III, i Gesuiti spagnoli furono arrestati (1767) e deportati in Corsica e di là in Italia. L'A. insegnò filosofia a Ferrara, dove fu membro attivo dell'Accademia locale; fu in seguito precettore a Mantova e bibliotecario a Parma. Affinitato di nuovo alla Compagnia di Gesù ristabilita nel Napoletano e passato a Napoli, vi divenne sotto il regime francese prefetto della Biblioteca regia (1806) e segretario perpetuo dell'Accademia delle Antichità, cariche che gli furono confermate dai Borboni.

Con uno studio metodico e ricerche personali in archivi e biblioteche, l'A. si assicurò una conoscenza profonda della letteratura e della filosofia italiana. Uno dei suoi primi scritti, Saggi sulla filosofia del Galileo, Mantova 1775, rivendicava al grande piano il primato nella riforma del metodo sperimentale. L'A. ebbe una polemica cortese con il Tiraboschi, che derivava dalla dominazione spagnola in Italia l'origine del Seicentismo: Lettere dell'abate D. G. A. al Sig. fra Gaetano Valenti Gonzaga... sopra una pretesa cagione del corrompimento del gusto italiano nel secolo XVII, Cremona 1776. Di merito durevole per l'erudizione italiana rimangono, fra altri, il Catalogo dei codici MSS. della famiglia Capilupi di Mantova, Mantova 1797, e gli Anedota graeca et latina ex MSS. codicibus Bibl. Regiae Neapolitanae, vol. I: Prodromus, Napoli 1816 (contenente le storie della biblioteca). Un altro breve ma erudito scritto: Dell'origine e delle vicende dell'arte d'insegnare a parlare ai sordomuti, Venezia 1793 (rist. a Napoli 1796), è stato pubblicato con l'aggiunta delle fonti da G. Ferreri, Documenti per la storia dell'educazione dei sordomuti, Milano 1909.

Ma l'opera massima dell'A., che gli valse la benevolenza dei sovrani contemporanei, è quella pubblicata la prima volta con i torchi del Bodoni: Dell'origine, progressi e stato attuale d'ogni letteratura, 7 voll., Parma 1782-89, (parecchie ristampe con correzioni ed aggiunte, che furono riunite nel 1822 in un tomo di supplemento all'edizione di Parma; l'opera fu tradotta in spagnolo, come altri scritti dell'A., dal suo fratello Carlo). Questa vera enciclopedia letteraria, benché notevole per larghezza d'informazione, non poté, per la sua stessa ampiezza, sfuggire al pericolo d'una erudizione spesso di seconda mano e di una trattazione superficiale di argomenti fondamentali; sembra tuttavia molto esagerato il giudizio sprezzante del Carducci al suo riguardo. L'A. pagava il suo tributo all'enciclopedia che egli stesso deprecava in altri scritti.

Una menzione speciale si deve infine alle Cartas familiares mandate dall'A. al suo fratello Carlo e da lui pubblicate in 5 volumetti, Madrid 1786-93 (con altro tomo analogo, Valenza 1800); appartengono al genere dei viaggi letterari attraverso la penisola e rispecchiano con fedeltà e vivacità l'ambiente letterario italiano alla fine del Settembre. Si può dire che, fra i Gesuiti spagnoli esiliati da Carlo III in Italia, l'A. fu quello che più assimilò la cultura italiana.

BIBL.: A. A. Scotti, Elogio storico del p. G. A., Napoli 1817; Sommervogel, I, col. 341-50; J. E. Uriarte-M. Lecina, Bibl. de escritores de la Comp. de Jesús..., de España, I, Madrid 1925, p. 214 seg.; E. Toda y Güell, Bibliogr. espanyola d'Italia, I, Escorial 1927, pp. 95-100; IV ivi 1930, pp. 375-76; C. Frati, Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari e bibliofili italiani, Firenze 1933, pp. 24-26 (con inesattezze); V. CAINAN, L'immigrazione dei Gesuiti spagnoli in Italia, Torino 1895, pp. 15-31; A. Lo Vasco, Le biblioteche d'Italia nella seconda metà del sec. XVIII, dalle «Cartas familiares» dell'abate Juan A., Milano 1940; J. F. Yela Utrilla, Juan A. culturalista español del siglo XVIII, in Revista de la universidad de Oviedo, 1940, pp. 23-58; M. F. Sciacca, G. A. e la filosofia italiana, in Italia.

Spaña. Saggi su i rapporti storici, filosofici ed artistici, Firenze 1941, pp. 321-35; M. Ballori, Juan A. y el humanismo, in Revista de filologia española, 29 (Madrid 1945), pp. 121-128.