ANELLI, LUIGI. - Sacerdote e storico, n. a Lodi il 17 genn. 1813, m. a Milano il 19 genn. 1890. Abbraccò la carriera ecclesiastica e fu ordinato sacerdote nel 1835. Repubblicano convinto, nel 1848 fece parte del governo provvisorio di Lombardia, opponendosi alla legge del 12 maggio, che decretava la fusione col Piemonte. Esulò poi a Nizza dove scrisse una Storia d'Italia dal 1814 al 1850 (2 voll., 1856) continuata in seguito fino al 1867 (6 voll., 1864-68). Ritornato in patria nel 1859, il collegio di Lodi l'invìò suo deputato alla Camera per la VII legislatura. Nella tornata del 28 maggio 1860 l'A. tenne un violentissimo discorso contro la cessione di Nizza e della Savoia alla Francia, discorso che suscitò vivaci incidenti per gli attacchi alla politica di mercanteggiamento del Cavour, ed il cui testo integrale apparve solo in Il Diritto. Riti-

BIBLI: G. B. De Capitani, L'ab. L. A., Milano 1890; A. Ottolini, L'abate L. A., in La Lombardia nel Ris. Ital., 6-7 (dal dic. 1921 al marzo 1922), pp. 68-96; F. Gabotto, Di una prima edizione della «Storia d'Italia dal 1814» di L. A., in Il Risore. Ital., 13 (1920), pp. 1-13; L. Fiorini, Saggio sulle dottrine politiche dell'ab. L. A. da Lodi, in Annali di Scienze politiche, 4 (1931), pp. 117-41 e 219-47.