ANELLO

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ANELLO - A. devozionali dei secc. XIV-XVI.
ANELLO - A. devozionali dei secc. XIV-XVI.

Responsoria nativitatis Domini, Venite exultemus, Te Deum, a 3-8 voci, del 1614 (ristampato nel 1629), di Salmi da Vespro a 3-4 voci del 1620, e di messe, fra cui ricordiamo, oltre l'edizione (del 1600 ca.) di 3 messe del Palestrina (tra esse è notevole la Missa Papae Marcelli, ridotta dall'autore a 4 voci) con una propria messa della Battaglia, il volume di messe a 4-6 voci del 1614, contenente la Missa pro defunctis (pubblicata poi anche a parte [1630] e recentemente riedita da F. Pustet nel 1865), ed altre fra le quali spicca, ad es., una Missa Paulina Burghesia, dedicata a Paolo V: tutte molto vicine alla pura ispirazione palestrina, cui si rifaceva la soda formazione contrappuntistica e polifonica dell'autore. Molte composizioni manoscritte si conservano nelle biblioteche di Vienna, Berlino, Bruxelles, Londra, Bologna e Roma.

Felice, fratello maggiore del precedente, n. a Roma ca. il 1560, m. nel 1614, forse il 26 sett. Nel 1568 fu accolto come putto cantore nella cappella musicale di S. Maria Maggiore, nel 1575 come soprano e nel 1577 come contralto nella cappella Giulia, passando subito dopo, sempre come contralto, alla cappella di S. Luigi dei Francesi (1579-80). La sua formazione artistica, iniziata molto presumibilmente dal padre, fu efficacemente proseguita dai vari maestri di cappella sotto cui si svolse la sua attività di cantore, e cioè: da G. M. Nanino (v.) di cui con insistenza amava dichiararsi allievo, da Giovanni Pierluigi da Palestrina e dal Suriano. La sua carriera di maestro abbracciò vari campi di attività: dal Collegio degli Inglesi, tenuto dai Gesuiti (1585), alla Compagnia di Roma (che sarà poi l'Accademia di S. Cecilia), alla cappella del duca Giovanni Angelo Altemps, e infine alla cappella Sistina, dove successe al Palestrina come compositore pontificio.

Oltre varie raccolte di canzonette e madrigali, ha al suo attivo gran copia di musica sacra che, dopo i Madri-

ANTERO - ANESTESIA

intorno al 1578 fu ripresa nel 1611, quando l'impresa venne appunto affidata, per iniziativa del card. Del Montc, a Felice A. e al Suriano. La stampa di tale edizione fu ultimata dall'editore Raimondi, che ne aveva ormai ottenuto il privilegio, nel 1614 per il vol. 1 (Pr. de tempore) e nel 1615 per il II (Pr. Sanctorum), che uscì dopo la morte dell'A. stesso.

BERNARDINO, fratello di Felice e di Giovanni Francesco, fu pure musico, poiché figura fra i cantori che, diretti da Luca Marenzio, parteciparono alle funzioni quaresimali del 1595 alla Confraternita del S.mo Crocifisso in S. Marcello.

BIBL.: Fr. X. Habel, Giovanni Francesco A., Darstellung seines Lebensangst und Schaffens auf Grund bibliographischer Dokumente, in Kirchenmusikalisches fahrbuch, 1886, pp. 51-66. R. Molitor, Die nachtirdentinische Choralreform zu Rom., II. Lipsia 1901-1902; L. Torri, Nei parentali di Felice A., in Rur. Mus. Ital., 21 (1914), p. 402; SGR.: A. Cametti, Nuovi contributi alla biografia di Manzino e Felice A., ibid., 22 (1915), pp. 122-33; R. Casimir, Manzino, Felice e Giovanni Francesco A., ibid., 27 (1920), pp. 602-10; id., Giovanni Francesco A., in Note d'Archivio, 15 (1938), p. 6; G. Libbrati, Giov. Felice A. Un suo fugace soggiorno a Treviso e le esecuzioni coral-strumentali al monastero di S. Tenistio dal 1559 al 1667, in Note d'Archivio, 17 (1940), pp. 171-78.