ANFITRITE ("Αμφιπρίτη"). - Divinità greca del mare. Il nome deve essere uguale a quello di altri esseri marini dove appare l'elemento trit: le etimologie dal greco "corrente", "mobile" sono poco soddisfacenti, perciò alcuni considerano A. divinità preferenziale, forse minoica. Non è ricordata nell'Iliade, bensì nell'Odissea, dove è poco caratterizzata. Esiodo ne fa una nereide, sposa a Posidone e madre di Tritone e di Rodo. Posidone l'avrebbe rapita a Nasso o, secondo un'altra versione, A. fuggita in fondo al mare sarebbe stata riportata a Posidone da un delfino. A Teseo avrebbe dato una corona d'oro, che lo avrebbe aiutato a uscire dal labirinto. Secondo altre tande fonti A. sarebbe una oceania. Fu venerata a Tino, a Micono e all'Istmo di Corinto, ma sempre insieme a Posidone. Veniva raffigurata su un carro tirato da animali marini.
ANFITRITE ("ΑΜΦΙΠΡΊΤΗ")
Bibl.: Wernicke, s. V. in Pauly-Wissowa, Realencycl. der klass. Altertumsk. I, 11 (1894), coll. 1963-67; M. Nilsson. Geschichte der griech. Religion, I, Monaco 1941, p. 225. Luisa Banti