ANFOSSI, FILIPPO. - Teologo italiano, n. a Taglia (presso San Remo), m. a Roma il 14 maggio 1825. Fu religioso domenicano e spiegò intensa attività per la difesa dei diritti della Chiesa romana contro il galiciano. Pio VII, dopo il ritorno nei suoi Stati, nel 1814 lo nominò vicario generale dell'Ordine, e l'anno seguente maestro del S. Palazzo, carica che l'A. conservò fino alla morte. In tale qualità indicò al Lamentaia le correzioni da introdurre nel suo Essai sur l'indifférence (1821-23).
Pubblicò parecchie opere. Tra le principali meritorie menzione: Difesa della Bolla "Auctorem fidei" (Roma 1810); La ragione e la fede in collera con F(r). (Carrega) per la sua dissertazione sulla legge del divorzio (ivi 1814); L'uomo politico-religioso (ivi 1822); La vendita dei beni ecclesiastici (ivi 1824).