ANGELO da CAMERINO. - Scolastico agostiniano, n. verso la metà del sec. XIII e m. nel 1314. Intervenne come «sacrae theologiae novus professor» al capitolo generale di Siena nel 1295, ove fu nominato lettore allo studio della curia. Nel 1296 fu nominato vescovo di Cagli; nel 1298 trasferito alla sede di Fiesole; poi designato amministratore della chiesa di Larino; nel 1303 appare col titolo di vescovo di Modone in Grecia, e finalmente il 15 ott. 1311 fu nominato patriarca di Grado.
Scrisse: In Porphyrium commentarii (bibl. Angelica di Roma, ms. 832, ff. 1-20); In lib. Praedicamentorum (ibid., ff. 20-66); In lib. Perihermenias (ibid., ff. 67-113); Sententia totius lib. Topicorum (ms. Vat. pal. 1057); Quæstiones theologiae (ms. Vat. lat. 1086); In lib. Priorum, ricordato dallo stesso autore nella dedica del Perihermenias; Super Evangelia ac Epistolas Pauli praeclaras expositiones; Lectura in Mag. Sententiarum; Sermones et Laudes spirituales, vulgo Canzoni.