ANNA (Ánano: corrisponde all'ebr. Hánan[jah]). - Nome di due sommi sacerdoti ebrei del sec. 1 d. C.
1) A. (Ánano) I è chiamato 'Αννάς nel Nuovo Testamento, 'Ανανός da Flavio Giuseppe. Figlio di Seth, eletto pontefice dal governatore romano Quirinio verso il 6 d. C., fu sostituito verso il 15 da Ismaele, figlio di Fabi, nominato dal procuratore Valerio Grato. Anche dopo la sua deposizione esercitò grande influenza per le sue ricchezze e vide cinque suoi figli e un genero, Caifa, succedergli nel sommo sacerdozio. Morì vecchissimo. La sua tomba al tempo dell'assedio
di Gerusalemme si trovava a ponente della città (cf. Flavio Giuseppe, Antiq. Ind., XVIII, 2, 1-2; XX, 9, 1; Bell. Ind., V, 12, 2).
I testi rabbinici lo descrivono avaro e subdolo. Durante la vita pubblica di Gesù era considerato ancora sommo sacerdote, non solo di onore, ma anche di fatto, forse perché lo si riteneva tale di diritto. Lc. 3, 2, lo elenca assieme a Caifa; Io. 18, 13, nota che Gesù, arrestato, fu condotto «prima da A.» e lascia intendere che il primo

(fot. Alinari)
2) A. (Ánano) II, gr. 'Ανανός (Flavio Giuseppe), era il quinto figlio del precedente. Dopo la morte del proconsole Festo, prima dell'arrivo del procuratore Albino (62) «radunò il sinedrio dei Giudei, e citandovi il fratello di Gesù detto il Cristo, che aveva nome Giacomo, e alcuni altri sotto l'accusa di essere trasgressori della Legge, li condannò ad esser lapidati» (Flavio Giuseppe, Antiq. Ind., XX, 9, 1). Accusato presso Albino, che era in viaggio, e presso Agrippa II, che tre mesi prima gli aveva conferito il sommo sacerdozio, fu da quest'ultimo deposto. Fu ucciso dagli Idumei durante la guerra giudaica.
Pietro De Ambrozzi