ANTIPATRO, vescovo di BOSTRA. - Fu consul-
tato nel 457 dall'imperatore Leone I sull'autorità del
Concilio di Calcedonia. La risposta non ci è perve-
nuta. Sulla sua vita non abbiamo nessun altro raggu-
glio, se non che era legato d'amicizia con s. Euti-
mio di Palestina (473). A. si è distinto come predi-
catore e come polemista.
Due sue omelie, conosciute per un lungo periodo di
tempo solo nella traduzione latina, sono state pubblicate nel
testo originale da A. Ballerini, *Sylloge monumentorum ad
mysterium Conceptionis immaculatae Virginis Deiparae illu-
strandum*, II, Roma 1856, pp. 1-26, 411-69. L'una celebra
la nascita del Precursore ed anche i misteri che l'hanno
preceduta; l'altra, in onore della Vergine, commenta il
Vangelo dell'Annunciazione e quello della Visitazione. Pro-
nunciate tutte e due di domenica, a una settimana di di-
stanza, ci richiamano due elementi di quello che si può
chiamare l'Avvento primitivo orientale, due feste preparato-
rie alla Natività del Signore. Nessuna seria ragione sussiste
per dubitare della loro autenticità. Cf. M. Jugie, *La pre-
mière fête mariale. L'Avvent primitif*, in *Echos d'Orient*, 22
(1923), pp. 129-52. Di altre sue omelie non si posseggono
che citazioni.
Come polemista, A. è ricordato per una *Confutazione
dell'Apologia di Origene* di Eusebio di Cesarea, in diversi
libri: opera smarrita, della quale troviamo qualche interesse
sante frammento negli atti del VII Concilio ecumenico
(Mansi, XIII, coll. 177-80), e nei *Paralleli sacri* di s. Gio-
vanni Damasceno (PG, 96, 468, 488-505). Gelasio, abate
della Grande Laura presso Gerusalemme (537-46), la fa-
ceva leggere in chiesa per distogliere i suoi monaci dagli
errori originisti. La Chiesa bizantina onora A. come santo
il 13 giugno.