ANTISTITE. - Da antistes, etimologicamente colui che sta sopra gli altri, quindi che presiede, dirige.
In tale senso viene usato da scrittori latini, pagani e cristiani; talvolta i primi significano con tale vocaboloso colore che eccellevano in qualche materia: retori, giuristi, filosofi. Ma per lo più il termine venne adoperato per gli addetti ai riti sacri. Col tempo però prevalse presso gli scrittori cristiani l'uso di designare con a. il vescovo e in tale senso si trova anche nei Codici Teodosiano (XII, 1, 49; XVI, 2, 42) e Giustiniano (I, 3, 18, 22, 25 ecc.). Nell'epigrafia cristiana ha sempre il valore di vescovo: così in iscrizioni metriche o in prosa di Roma, Porto, Vercelli, Parrenzo, Sulci (Sardegna), della Gallia, della Spagna e d'Africa, dal sec. IV al IX.