ANTITESI (ἈΝΤΊΘΕΣΙΣ)

ANTITESI (ἀντίθεσις). - Opposizione di senso fra due nozioni o giudizi. La terminologia è di Aristotele, presso cui a. ha una portata generica, comprendendo sotto di sé tanto l'opposizione contraddittoria quanto la contraria (cf. De Interpr., cap. 7, 17 b 16; ibid., c. 6, 17a, 33). In Kant ha assunto un significato più concreto, denotando una proposizione opposta contraddittoriamente alla tesi, e di ugual valore poetico, donde la genesi delle antinomie della Ragion pura (cf. Critica della Ragion pura, Bari 1940, parte 2a, p. 344 sgg.). In Fichte, Hegel, e in genere nell'idealismo, è il secondo momento dialettico dello Spirito

(10, Idea), per cui si pone la negazione o opposizione contraddizione che sarà risolta e superata nella sin- tesi.

Uzo Viglino