ANTINOMIA

ANTINOMIA. - Dal greco ἀντινομία (ἀντί contro, νόμος legge) è la contraddizione o incoerenza di una legge, che dà luogo a interpretazioni in senso opposto; oppure il contrasto, reale o apparente, fra due leggi diverse (Quintiliano, VII, 7, 1; ibid., 10, 2). In senso derivato, e oggi comune, a. vale in genere contraddizione, conflitto, incoerenza, originati da situazioni, principi, ragionamenti che si presentano come ugualmente legittimi (a. pratiche, sociali, storiche ecc.).

In Kant a. sono le contraddizioni in cui si involge la ragione umana quando considera i contenuti delle sue idee (che valgono solo come rappresentazioni unificatrici dell'esperienza) come oggetti possibili di scienza (metafisica). Esse concernono in particolare l'idea cosmologica e sono da Kant formulato in forma di tesi e di antitesi suscettibili entrambe di eguale dimostrazione. Kant ne enumera quattro che insieme costituiscono « la a. della ragion pura » (cf. Kr. der V. Vernunft, Die Trans. Dial., II, cap. 2; trad. it., Bari 1940, parte 2ª, p. 335 sgg.). Kant ammette inoltre un'a. della ragion pratica (al corretto del sommo bene è essenziale l'accordo indissolubile tra virtù e felicità; invece nel mondo naturale l'attuazione della virtù non va congiunta con la felicità: cf. Kr. der prakt. Vernunft, parte 1ª, II, cap. 2; trad. it., Bari 1942, p. 136-37); un'a.

del giudizio teleologico, riguardante il meccanismo e la finalità, e infine un'a. del gusto estetico (cf. Kr. der Urtheilkraft, § 56 sgg. e 69 sgg.; trad. it., Bari 1938, p. 193 sgg. e 246 sgg.). V. KANT.

BIBL.: E. Blanc, in Dictionnaire de philosophie, Parigi 1906, coll. 90-82; J. Maréchal, Le point de départ de la métaphysique, III, Parigi 1942, pp. 227-45. - Per Kant: P. Martinetti, Kant, Milano 1943, pp. 113-33. Ugo Viglino
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“ANTINOMIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 879. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/antinomia.