ANTIMO, VESCOVO DI TIANA

ANTIMO, vescovo di TIANA. - Contemporaneo di s. Basilio (sec. IV) e per un certo tempo anche amico, divenne ben presto il suo antagonista, quando, divisa la provincia di Cappadocia, e fatta Tiana capitale della II divisione, A., insistendo perché la giurisdizione ecclesiastica seguisse la circoscrizione civile, cominciò a reclamare diritti di metropolita su parecchi vescovi suffraganei di s. Basilio, e ricorse anche a misure di coazione contro i recalcitranti. I buoni uffici di s. Gregorio Nazianzeno riuscirono, per un certo tempo, a ristabilire la pace tra i due. Ma essi si guastarono nuovamente a causa della consacrazione episcopale di un certo Fausto, vescovo di una chiesa armena. Sembra che in seguito una seconda riconciliazione abbia avuto luogo, poiché s. Basilio parla di A. in termini amichevoli.

BIBL.: S. Basilio, Ep. 58, 92, 120-122, 210; PG 32, 477 seg.; Gregorio Nazianzeno, Ep. 47-50; PG 37, 95-104; Tillemont, IX, Venezia 1732, pp. 133, 172 seg., 182, 196 seg., 241. Mario Scaduto