ANTONIANI. - Sono i discepoli di s. Antonio abate. Nella Vita Antonii scritta da s. Atanasio, si parla di una colonia di eremiti postisi verso il 306 sotto la direzione del santo, che essi veneravano come « padre ». Raccolti e orientati verso un tenore di vita in certo qual modo societario, formarono una specie di comunità eremitica, di cui Antonio fu la guida; guida tuttavia prettamente spirituale, nella quale la libera volontà di ognuno era alla base della perseverante dipendenza da lui, o, dietro suo consiglio, del più provetto dei componenti la colonia. Impropriamente quindi si parla degli a. come di una famiglia religiosa, né il Santo intese fondare una comunità eremitica. Ma per l'opera da lui prestata e soprattutto per gli ampi ammaestramenti nella vita ascetica corroborati col suo esempio, egli fu lo strumento di Dio per l'ulteriore sviluppo ed organizzazione del monachismo antico. L'opera così iniziata fu continuata dai suoi imitatori: nel corso del sec. IV si costituirono in Egitto colonie di solitari composte da principio di 2-10 persone, incrementate in seguito fino a raggiungere il numero di 6000 monaci, secondo la testimonianza di Rufino. Vivente Antonio l'anacoretismo si diffuse nel basso Egitto, nella parte nord e ovest del deserto e ai due lati del delta del Nilo. Note principalmente le colonie eremitiche della Nitria e di Scete. Ogni solitario viveva col lavoro delle proprie mani, che durava dal mattino alle tre dopo il meriggio: ora in cui nelle celle aveva inizio il canto dei salmi. Il servizio divino era riservato al sabato e alla domenica. Il più anziano di otto sacerdoti, assistito dagli altri sette, offriva il sacrificio della Messa e spiegava il Vangelo. Gli anacoreti provetti dovevano abbandonare dopo qualche tempo la colonia, per ritirarsi in celle separate e sistemate a una certa distanza l'una dall'altra, in modo che nessuno potesse sentire e vedere il proprio vicino. Fondatore delle colonie di Nitria è s. Ammonio (morto prima del 356), mentre in quelle di Scete si distinse s. Macario detto l'Egiziano o il Vecchio, m. nel 391.
Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Ordini, congregazioni e istituti religiosi Monaci
ANTONIANI
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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 1521–1522.
Altre voci di Mario Scaduto: ANTONIO ABATE, SANTO · ANTIOCO, SANTO, MARTIRE · ANTIMO, VESCOVO DI TIANA · ANSOVINO, VESCOVO DI CAMERINO, SANTO · APOLLINARE, VESCOVO DI LAODICEA
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Scaduto, Mario. “Antoniani.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 1521–1522. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/antoniani.
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Scaduto, Mario. “Antoniani.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 1521–1522. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/antoniani.
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