ANTONIO VENEZIANO. - Pittore trecentesco di origine veneziana. Tra il 1370 e il 1388 lavorava a Siena, a Firenze e a Pisa. A Firenze subì l'influsso dei continuatori dell'Orcagna; a Pisa venne certamente a contatto con le opere del Traini, e a Siena, probabilmente, con le opere del Vanni, senza tuttavia perdere i legami con l'ambiente pittorico del gotico veneto. Tra i suoi lavori più importanti vanno annoverati gli affreschi (semidistrutti) del Camposanto di Pisa dove, nel muro di mezzogiorno, rappresentò alcune storie di s. Ranieri (ca. 1384-87). Sempre a Pisa è una sua Assunzione nel convento di S. Tommaso. Altre sue opere in Italia sono a Torre degli Agli, nei pressi di Firenze (Giudizio universale), a S. Niccolò Reale a Palermo (Flagellazione, con la Vergine, evangelisti e profeti, 1388). Taluni gli attribuiscono due Santi nella Pinacoteca Vaticana. Dipinti suoi erano nei musei di Altenburg, Gottinga, Hannover e sono nella collezione Hurd a Nuova York.
ANTONIO VENEZIANO
BIBL.: C. Bernasconi, A. V., Verona 1862; M. Salmi, A. V., in Poll. d'Arte, 1928-29, II, pp. 433-52. Giovanni Piva