ANTRA DESERTI TENERIS AB ANNIS

«ANTRA DESERTI TENERIS AB ANNIS». - Inno del Breviario romano per il mattutino della festa di s. Giovanni Battista. È di Paolo Diacono (sec. VIII) e forma la continuazione dell'inno recitato ai primi versi. Il pensiero si ispira alle circostanze della vita di Giovanni riferita da s. Luca nel suo Vangelo (1, 5-23); nel nostro inno si richiamano: il ritiro del precursore nel deserto, per evitare ogni mancanza di lingua, così facile in mezzo al mondo; il vestito semplicissimo; il vitto parco (str. 1-2). Ma se la figura dell'ultimo dei profeti è avvolta, per così dire, nel silenzio e nell'umiltà, possiede tuttavia una grandezza e una missione superiore a quella di tutti gli altri: i profeti antichi, infatti, vaticinarono il Messia venturo; solo il Precursore poté segnarlo a dito e far scendere sul suo capo le acque del Battesimo. Anzi egli solo si meritò l'elogio di Cristo: «Vi dico in verità, fra quanti sono nati di donna, nessuno si levò mai che fosse più grande di Giovanni Battista» (Mt. 11, 11; e nell'inno str. 3-4).

Bibl.: L. Venturi, Gli inni della Chiesa tradotti e commentati, Firenze 1880, pp. 326-29; G. M. Dreves-C. Blume, in Analecta hymnica, 50 (1907), pp. 120-23; K. Kastner, Brevier-Kommentar, 11, Breslavia 1924, p. 175; C. Albin, La poésie du Bréviaire, I: Les Hymnes, Lione s. d., pp. 280-85; A. Mirra, Gli inni del Breviario romano per i licei filosofici e per il clero, Napoli 1947, pp. 216-17.