APERITIO ORIS

APERITIO ORIS. - Espressione in uso presso la Curia romana, con duplice significato.
APERITIO ORIS. - Espressione in uso presso la Curia romana, con duplice significato.

Significa anzitutto la procedura richiesta perché possa essere ripreso in esame un provvedimento emanato dall'autorità suprema del Pontefice. Quando il Papa ha emanato un provvedimento, oppure ha confermato in forma specifica il provvedimento di un prelatto inferiore, non è più possibile un riesame da parte di un'autorità subordinata, se non si ottiene dal Papa stesso la facultas aperitionis oris, seu aperiendi mentem Summi Pontificis. Il CIC contempla il caso, pur senza contenere l'espressione, nel can. 1683. Di questo istituto giuridico si trovano frequenti applicazioni pratiche nel Thesaurus resolutionum S. C. Concilii, 167 voll., Roma 1739-1908; e in S. Pallottini, Collectio omnium conclusionum et resolutionum S. C. Concilii, 17 voll., Roma 1867 sgg.

Significa inoltre una fase del cerimoniale usato dal Sommo Pontefice per la creazione dei cardinali. In uno dei concistori segreti seguenti la nomina dei nuovi cardinali, il Papa compie la duplice cerimonia della chiusura ed apertura della bocca, che consiste nell'imbire e successivamente nel concedere ai nuovi eletti la voce nei concistori ed altre assemblee della Curia romana (v. CONCISTORIO).

APHARSCHEI, (APHARSASTACHEI, APHARSEI): V. ALBARSACIN.