APOLOGIA nella Messa. - Con questo nome si designavano nella liturgia antica alcune preghiere che il sacerdote recitava per implorare il perdono delle proprie colpe. Erano dette anche: Confessio, Accusatio, Indulgentia; spesso: Excusatio ante altare, Confessio sancta peccatorum, Oratio de conscientiae reatu ante altare; più spesso: A. sacerdotis. Esemplari bellissimi ne troviamo nei vari sacramentari e messali antichi. Non avevano posto fisso, ma erano principalmente all'Introito durante il canto del salmo, ed all'Offertorio, mentre il sacerdote era in attesa del termine del canto. La loro composizione rimonta principalmente ai secc. IX e XI. Nella liturgia odierna è rimasto il Confiteor al principio della Messa, quale avanzato di queste apologie.
APOLOGIA NELLA MESSA
BIBL.: E. Martène, De antiquis Ecclesiae ritibus, I, cap. 4, art. 11, Anversa 1773; F. E. Warren, The Liturgy and Ritual of the Celtic Church, Oxford 1881, p. 230; F. Cabrol, s. V. in DACL, I, coll. 2591-2601.