APSEL (ABSEL), WILHELMUS van. - Pio scrittore certosino, n. a Breda (Olanda) sugli inizi del sec. xvi; m. alla certosa di La Chapelle, il 4 ag. 1471. Entrò nella certosa di La Chapelle, presso Herinnes-les-Enghien (Belgio) verso il 1430; e fu priore di quella di Bruges dal 1462 al 1465. Dottissimo e di rare virtù, si distinse anche nell'arte dell'intaglio. Arnoldo Beeltsens, nella Chronica domus Capellae, scrisse: « Fuit vir magnae scientiae et egregius librorum ligator atque operarius in aere et lignis ». Fu il più vecchio incisore della scuola fiamminga; incideva non solo sul rame, ma anche sul legno.
Tra le numerose sue opere manoscritte sono degne di speciale menzione: Tractatus de amore Sponsi super Cantica Cantic; De amore Sponsae in Canticis Canticorum, nella biblioteca Vaticana (in Migne, Diction. des Manuscrits, II, coll. 1135-1222); Tractatus elegantissimus ad semper candidam coeli reginam Mariam; Opusculum de vera pace; Tractatus super oratione Dominica; Super Genesim, Psalterium et Canticum Canticorum.