APSU

APSU. - È parola sumera semitizzata, che in sumero si scriveva ZU-AB e si leggeva abzu con significato di « casa della sapienza » (?). Questa etimologia (ab « casa », zu « sapienza » ?) è necessariamente in correlazione con il fatto che l'a. è la dimora di Ea, dio della sapienza. L'a., dimora del dio sapiente, è la massa di acqua sulla quale poggia la terra e che la circonda. L'a. è sovrastante ed anche sottostante alla terra; dall'a. sovrastante, dal cielo, provengono le piogge, dall'a. sottostante, le acque dei fiumi e dei torrenti che danno fertilità alla terra. Una concezione cosmogonica analoga si trova in Genesi. C'è chi suppone che anche l'abyssa greco ed i derivati delle lingue indo-europee risalgano a questa voce sumera.

A. è anche una divinità maschile, « l'oceano di acqua dolce » che ha per madre la dea Tiamat, « l'oceano di acqua salata ». Il dio A. è poi ucciso dal dio Ea. È forse da questa leggenda che a. diventa la dimora del dio Ea.

BIBL.: G. Furlani, La religione babilonese-assira, I, Bologna 1928, pp. 123-25, e passim; II, ivi 1929, pp. 2-4, e passim. Giustino Boson
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“APSU.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 1017. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/apsu.