Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Religioni non cristiane Particolari

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API. - Il toro A. (in egiziano h'p'j che significa « il corridore ») era il più popolare animale sacro degli Egiziani. Veniva onorato soprattutto a Menfi, dove un esemplare vivente veniva nutrito nel tempio detto appunto Apieum. La scelta dell'animale non era semplice. Doveva essere un toro nero, ma bianco nel ventre, nelle zampe e nella coda, che avesse sulla fronte una macchia bianca a forma pressoché triangolare, che gli Egiziani paragonavano ad ali d'aquila. La morte d'A. era un lutto per tutto il paese. La mummia dell'animale veniva solennemente sepolta nel Serapeo della necropoli menfitica; questo sepolcreto venne scoperto ad as-Saqqārah dal Mariette nel 1851.

API. - Il bue A. col disco solare fra le corna. Scultura d'età romana in granito - Museo egizio Vaticano.
API. - Il bue A. col disco solare fra le corna. Scultura d'età romana in granito - Museo egizio Vaticano.(fot. Alimari)

Settanta giorni dopo la sua morte i sacerdoti dovevano trovare un altro animale, che possedesse tutti i contrassegni di A.; sotto solenne scorta il toro veniva condotto a Menfi e con solenne cerimonia installato nel tempio a lui dedicato. Si celebrava per sette giorni l'anniversario della sua nascita. Antichissimo fu il culto di A. in Egitto, e si fa risalire alla I o alla II dinastia. È certo che questo animale fu originariamente di per se stesso un dio; successivamente viene assimilato al sole e come tale viene raffigurato, portante tra le corna il disco solare con il serpente ureo. Più frequentemente veniva considerato come figlio di Ptah, il più importante degli dèi di Menfi. Morto, il dio era identificato con Osiride e la sua tomba diveniva meta di pellegrinaggi; ultima identificazione del dio fu quella con Serapide, introdotto sotto i Tolomei.

A. era dio profetico, che dava responso con l'accettare o rifiutare il cibo o battendo lo zoccolo; i sacerdoti interpretavano il responso. S. Girolamo ci dice che l'oracolo di A. veniva consultato ancora ai suoi tempi.

Bibliografia
BIBL.: J. Vandier, La religion égyptienne, Parigi 1944, pp. 221-23.

Ernesta Bacchi

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Di Ernesta Bacchi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 1598–1599.

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Pagina 955
vol. 1, coll. 1597–1598
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vol. 1, coll. 1599–1600

Altre voci di Ernesta Bacchi: ANUBI (EGIZ. INP.VO « SCIACALLO ») · AMENTI (EGIZ. JMN.TJ.T « LA CONTRADA OCCIDENTALE », COPTO AMENTI, GRECO ἈΓΈΝΔΡΑ) · ATON · ATŪM · BA

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Bacchi, Ernesta. “Api.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 1598–1599. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/api.

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Bacchi, Ernesta. “Api.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 1598–1599. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/api.

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