ANU

ANU. - Divinità babilonese che personifica il cielo come significa anche il suo nome (sumerico An «cielo»). In ogni caso il suo dominio è il cielo e la parte suprema del cielo è la sua abitazione, dove A. siede sopra un trono. Come principe supremo del cielo A. non era solo il padre ed il re degli dèi, ma il dio per eccellenza. Divinità alquanto astratta, invisibile, si spiega come il suo culto ebbe minore popolarità di tanti altri. Solo di sfuggita, in qualche brano della letteratura mitologica, si accenna alla sua attività creatrice.

Gli scavi non hanno finora rimesso in luce rappresentazioni e statue di questo dio; solo il suo simbolo, il trono sormontato dalla tiara, ch'egli ha comunque con le altre due divinità, è spesso rappresentato sui kudurru (pietre di confine).

Ad indicazione della sua potenza porta l'arma di legno eri (un legno speciale) detta «l'arma sublime di A.». Il suo numero sacro è 60, il più alto del sistema sessagesimale.

Il più antico e più celebre luogo di culto di questa divinità è la città di Uruk (Erech) dove abita nel tempio Eanna («a casa del cielo»); anche in Assur e dei templi (ca. il 1140).

BIBL.: G. Furlani, La religione babilonese-assira, I, Bologna 1928, pp. 109-16; E. Dhomme, Les religions de Babylone et d'Assyrie (Coll. Mana, I), Parigi 1945, pp. 22-26.