APT

APT. - Città nel dipartimento di Vaucluse, sul fiume Coulon (Francia). Venne fondata dalla tribù celta dei Vulgienses, occupata dai Romani alla fine del sec. II a. C., divenne la colonia romana Apta Iulia. Passò poi sotto i Burgundi quindi ai Franchi; fu contea nel sec. XI e municipio nel XII. Incerta la data delle origini della Chiesa cristiana in A.; la più an

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(da Manumcnis Piod, XXXIV, 1911)

tica testimonianza l'offre la presenza al Concilio di Arles (314) di un presbitero Romano e di un esorcista Vittore delegati dalla Chiesa di A. Nei suoi fasti episcopali i nomi di vescovi dati quali i più antichi dalla tradizione, come Auspicio, Leonio, ecc. non sono documentati e occorre discendere al sec. V quando li troviamo intervenire ai Concili di Riez (439), Orange (440), Vaison (442) ecc. Nel medioevo il vescovo s. Stefano (1010-46) ricostruì la Cattedrale. Con il concordato di Napoleone I (1802), la maggior parte della diocesi passò sotto l'arcidiocesi di Avignone, di cui costituisce ora un arcidiocasato (con 5 decanati e 53 parrocchie) dal titolo di S. Anna e di S. Verano; mentre la vallata superiore del Cavalon fu unita alla diocesi di Digne.

Nella diocesi di A. fiorirono quattro abbazie; due maschili, l'una di s. Eusebio, presso Saignon, fondata nel sec. VI, soppressa all'età napoleonica, l'altra di Valsainte, presso Banon, fondata nel 1188 e cessata nella seconda metà del sec. XVIII. Le due abbazie femminili furono quella Cistercense di S. Croce, fondata nel 1234 e soppressa durante la Rivoluzione Francese; quella di S. Caterina delle Canonichese di s. Agostino, fondata nel 1299 e soppressa nel 1748.

La cattedrale di A. dedicata a s. Anna è edificata sopra due cripte sovrapposte, delle quali la prima mostra avanzì di costruzioni romane, l'altra appartiene al sec. XI, come la maggior parte dell'edificio, diviso in tre navate e terminato parte nel sec. XII, parte nel XIV, con restauri del sec. XVII, alla quale è appartenente la cappella ottagona di S. Anna.

Contiene un sarcofago del sec. VII e sculture medievali. Nel tesoro una serie di preziosi reliquiari e libri liturgici. L'episcopio (1745-80) è oggi ridotto a tribunale e municipio.

BIBL.: L. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, 2a ed., Parigi 1907, pp. 281-83; J. Sautel, Catalogue descriptif et illustré, des manuscrits liturgiques de l'Eglise d'A., in Annales d'Aetignon et du Comtat, Avignone 1910; id. s. V. in DHG, III, coll. 1080-87.

Enrico Josi