**ARCADIO (Imperator Flavius Arcadius Pius Felix), IMPERATORE ROMANO. - Figlio dell'imperatore Teodosio il Grande, n. nel 377. Fu educato oltre che da filosofi pagani (Ternistio) anche da uomini di Chiesa (Arsenio). Associato prestissimo al potere, divenne imperatore alla morte del padre nel 395, ma ebbe solo la parte orientale (Illiria, Tracia, Ponto, Asia, Egitto), dividendo il potere col fratello minore Onorio; inoltre doveva sottostare alla tutela di Rufino, prefetto del pretorio. Apparentemente l'impero continuava ad essere uno, malgrado i due titolari; però da questo momento cominciò la netta separazione di Oriente ed Occidente, ed il primo assunse il carattere che gli fu proprio per secoli (civiltà bizantina). A. era un debole: fu dominato dai ministri e dalla moglie Eudossia, figlia di un generale franco. Dopo Rufino venne in auge Eutropio, quindi il goto Gaina: erano tutti venali, corrotti, violenti. Un pericolo e

ra rappresentato da Alarico, re dei Visigoti, che invase ripetutamente l'Illirico provocando l'intervento di Stilicono, ministro dell'impero d'Occidente; A. finì col dargli il titolo di *magister militum*, facendolo federato.
Famose sono le lotte sostenute al tempo di A. dalla moglie Eudossia contro il vescovo di Costantinopoli Giovanni Crisostomo, già malvisto da Gaina che era ariano. A. morì il 10 maggio 408, e gli successe il figlioletto Teodosio II sotto la guida di Antemio.
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