ARGENSOLA (ARGENSOLA), BARTOLOMÉ LEONARDO de. - Poeta, narratore e storico spagnolo, di famiglia originariamente italiana, i Leonardo di Ravenna, n. a Barbastro il 26 ag. 1562, m. a Saragoza il 14 febbr. 1631. Studiò a Huesca, a Saragoza e a Salamanca, e, ordinato sacerdote nel 1588, divenne più tardi cappellano di Marianna d'Austria. Morta l'impraturice, si ritirò dalla corte, ma fu nominato Cristina maggiore della Corona d'Aragona.
Quantunque sia pregevole la sua opera di storico (Relación de las alteraciones populares en Zaragoza, año de 1591, rimasta incompleta; Primera parte de los Anales de Aragón [1630] in continuazione dello Zurita; Memorias de la gloria de la conquista de las Islas Molucas [1600]), maggior fama egli deve alla vena poetica, che gli guadagnò la stima di Lope e di Calderón, e gli valse il titolo, che condivise col fratello Lupercio, di «Orazio spagnolo». Fu produzione, la sua, principalmente religiosa, che per fastosa sonorità, retorica dignità, volo possente ed entusiasta, è parsa al Valbuena paragonabile ad alcune tra le migliori poesie della scuola metafisica inglese, specialmente di Richard Crashaw. Se ne ricordano ed ammirano, a tale proposito, canzoni e sonetti sulla morte di Cristo, su s. Teresa, s. Maria Maddalena, s. Lorenzo, s. Michele, ecc.