ARMELLINI de' MEDICI, FRANCESCO. - Cardinale, n. a Perugia o a Fossato (diocesi di Nocera) nel 1469, m. a Roma nel 1527. Figlio di mercanti, cambiò il suo cognome Pantalassi con quello di uno zio materno, che lo aveva fatto educare e lo aveva lasciato erede delle sue sostanze. Entrato nel clero, percorse vari gradi della gerarchia ecclesiastica. Leone X lo fece entrare nella sua famiglia, concedendogli di aggiungere al suo il nome de' Medici. Nel 1517 venne creato cardinale del titolo di s. Callisto e poi di S. Maria in Trastevere. Gli fu affidata l'amministrazione dei vescovi di Oppido e Gerace e fu nominato legato dell'Umbria, delle Marche e poi di Francia. Nel 1521 fu rivestito della carica di camerlengo, già a lui affidata nel 1517 per sostituire il card. Raffaele Rario, che ne era stato sospeso. Sotto Clemente VII fu nominato provvidenziale al posto del card. Pompeo Colonna. Nel 1525 divenne arcivescovo di Taranto. Perse tutte le sue sostanze nel sacco di Roma, durante il quale fu costretto a rifugiarsi in Castel S. Angelo, al seguito del Papa. Fu sepolto in S. Maria in Trastevere, dove egli stesso si era fatto preparare la tomba. L'A. non godè buona fama per la sua cupidigia e la sua condotta poco castigata.
ARMELLINI DE' MEDICI, FRANCESCO
BIBL.: P. Richard, s. V. in DHG, IV, coll. 281-83; Pastor, IV, p. 128 e passim. Emma Santovito