ARMELLINI, MARIANO

Image from page 1149
Image from page 1149

ARMELLINI, MARIANO. - Archeologo, n. a Roma il 17 febbr. 1852, m. il 24 febbr. 1896. L'amore per l'archeologia cristiana gli venne dalle lezioni udite al Collegio Romano dal p. Francesco Tongiorgi, che seguiva le alte tradizioni dell'insigne p. Giuseppe Marchi e di Giovanni Battista De Rossi. Più tardi fu lo stesso De Rossi a considerare con molto affetto le buone disposizioni dell'A.; si formò così il gruppo di seguaci del maestro, cioè l'A., il Marucchi e lo Stevenson, e, per non molti anni (ché presto morì), Raffaele Santambrogio.

Alla scuola del De Rossi, e dopo lunghe letture del Bosio ed esplorazioni cementeriali, il giovane archeologo poté mettere insieme i suoi primi studi, iniziati con la Scoperta d'un graffito storico del cementerio di Pretestato (Roma 1874). Del 1875 è la prima indagine di una chiesa: l'oratorio dell'arcangelo Gabriele e dei Sette Domeni di Villa Appia. Nel creduto Cimitero Ostriano (il Coem. Maius) l'A. scoprì quella che ritiene la tomba di s. Emerenziana (Scoperta della cripta di S. Emerenziana e di una memoria relativa alla cattedra di S. Pietro nel cimitero Ostriano, Roma 1877). Vennero poi, nel 1880, la importante monografia Il Cimitero di S. Agnese (ivi) e Le catacombe romane descritte (ivi). A coronare gli studi sulle catacombe uscì, nel 1893, il grosso volume su Gli antichi cimiteri cristiani di Roma e d'Italia (ivi), la sintesi dell'opera del De Rossi, e fu a lui dedicata. Ma, riguardo alle chiese, già nel 1887 apparve la prima edizione dell'opera Le Chiese di Roma dalle loro origini fino al sec. XVI (ivi), che ne ebbe una seconda nel 1891 (con la variante: dal sec. IV al XIX). L'opera è stata ripubblicata nel 1942 a cura di C. Cecchelli. Ricordiamo ancora il trattatello di volgarizzazione Le lezioni popolari di archeologia cristiana (Roma 1883) e le più voluminose Lezioni di archeologia cristiana (Roma 1898), raccolte postume dall'amico Giovanni Asproni. Dovremo anche ricordare la sua collaborazione e continuazione della Cronachetta mensuale di archeologia e storia e altri minori studi sul Medioevo e sul Rinascimento.

L'A. uomo di rettissimi costumi, di fede battagliera, di attaccamento straordinario alla Sede apostolica, dette nel breve corso della sua vita prove di dottora operosità, così negli scritti come nell'insegnamento (nel liceo dell'Apollinare ed in altri istituti ecclesiastici; fra i suoi allievi fu anche Pio XII). Fu uno dei fondatori del Collegium Cultorum Martyrum (v. Roma). Morì mentre stava commentando agli allievi di Propaganda Fide l'epitafio del papa Fabiano.

BIBL.: A. Grossi Gandi, M. A. (I Nostri), Milano s. d.; G. Asproni nella prefazione, alle citate Lezioni di Archeol. Cristiana, Roma 1898; P. Tacchi Venturi nella prefazione alla nuova ed. delle Chiese di Roma, Roma 1942. Carlo Cecchelli