ARMELLINI, MARIANO

ARMELLINI, MARIANO. - Benedettino della congregazione cassinese, n. ad Ancona il 10 dic. 1662, m. a Foligno il 4 maggio 1737.

Monaco nel monastero di S. Paolo a Roma, fu poi abate nei monasteri di Assisi e Foligno. Dalla dimestichezza con Antonio Magliabechi, mentre era a Firenze per insegnarvi filosofia e teologia, e molto più dalle esortazioni e dall'esempio di Prospero Mandosio, autore della Biblioteca Romana, fu indotto a comporre il ciclo delle sue opere storiche:

Biblioteca Benedictino-Casinensis, 2 voll., Assisi 1731-1732; (le lettere V e Z hanno una nuova enumerazione,

Appendix..., Foligno 1732); Catalogi tres episcoporum, reformatorum et virorum sanctitate illustrium e congregatione Casinensi, Assisi 1733 (il terzo catalogo però dalla lettera C fu ripreso col titolo: Continuatio catalogi virginum sanctitate illustrium..., Roma 1734); Additiones et correctiones Bibliothecae Benedectino-Casinensis, Foligno 1735, con appendice di 20 pagine: Appendix de quibusdam aliis per Italiam O. S. B. congregationum... vitis. Altre opere rimasero manoscritte.

Sebbene le successive aggiunte diano un aspetto farraginoso a questa ampia raccolta di memorie sugli uomini illustri della Congregazione cassinese, dalle sue origini (sec. xv) ai giorni dell'autore, pure il valore di essa è notevole sia per l'accuratezza che per il numero di notizie spesso sottratte così all'oblio. La consultazione è facilitata da vari indici e i personaggi sono elencati sotto il nome di persona.

BIBL.: Hutter, IV, col. 1262. Tommaso Leccisotti

ARMELLINI, MARIANO. - Archeologo, n. a Roma il 17 febbr. 1852, m. il 24 febbr. 1896. L'amore per l'archeologia cristiana gli venne dalle lezioni udite al Collegio Romano dal p. Francesco Tongiorgi, che seguiva le alte tradizioni dell'insigne p. Giuseppe Marchi e di Giovanni Battista De Rossi. Più tardi fu lo stesso De Rossi a considerare con molto affetto le buone disposizioni dell'A.; si formò così il gruppo di seguaci del maestro, cioè l'A., il Marucchi e lo Stevenson, e, per non molti anni (ché presto morì), Raffaele Santambrogio.

Alla scuola del De Rossi, e dopo lunghe letture del Bosio ed esplorazioni cemeteriali, il giovane archeologo poté mettere insieme i suoi primi studi, iniziati con la Scoperta d'un graffito storico del cemeterio di Pretestato (Roma 1874). Del 1875 è la prima indagine di una chiesa: l'oratorio dell'arcangelo Gabriele e dei Sette Dormienti sulla Via Appia. Nel creduto Cimitero Ostriano (il Comm. Maius) l'A. scoprì quella che ritenne la tomba di s. Emerenziana (Scoperta della cripta di S. Emerenziana e di una memoria relativa alla cattedra di S. Pietro nel cimitero Ostriano, Roma 1877). Vennero poi, nel 1880, le importanti monografie Il Cimitero di S. Agnese (ivi) e Le catacombe romane descritte (ivi). A coronare gli studi sulle catacombe uscì, nel 1893, il grosso volume su Gli antichi cimiteri cristiani di Roma e d'Italia (ivi), la sintesi dell'opera del De Rossi, e fu a lui dedicata. Ma, riguardo alle chiese, già nel 1887 apparve la prima edizione dell'opera Le Chiese di Roma dalle loro origini fino al sec. XVI (ivi), che ne ebbe una seconda nel 1891 (con la variante: dal sec. IV al XIX). L'opera è stata ripubblicata nel 1942 a cura di C. Cecchelli. Ricordiamo ancora il trattatello di volgarizzazione Le lezioni popolari di archeologia cristiana (Roma 1883) e le più voluminose Lezioni di archeologia cristiana (Roma 1898), raccolte postume dall'amico Giovanni Asproni. Dovremo anche ricordare la sua collaborazione e continuazione della Cronochetta mensuale di archeologia e storia e altri minori studi sul Medioevo e sul Rinascimento.

L'A. uomo di rettissimi costumi, di fede battagliera, di attaccamento straordinario alla Sede apostolica, dette nel breve corso della sua vita prove di dotta operosità, così negli scritti come nell'insegnamento (nel liceo dell'Apollinare ed in altri istituti ecclesiastici; fra i suoi allievi fu anche Pio XII). Fu uno dei fondatori del Collegium Cultorum Martyrum (v. ROMA). Morì mentre stava commentando agli allievi di Propaganda Fide l'epitafio del papa Fabiano.

BIBL.: A. Grossi Gondi, M. A. (I Nostri). Milano s. d.: G. Asproni nella prefaz. alle citate Lezioni di Archeol. Cristiana. Roma 1898; P. Tacchi Venturi nella prefazione alla nuova ed. delle Chiese di Roma, Roma 1942. Carlo Cecchelli
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“ARMELLINI, MARIANO.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 1148. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/armellini-mariano.