ARIETE. - Quantunque la figura dell'a. appaia come ornamento decorativo sopra monumenti profani, esso costituisce un simbolo di cui il cristianesimo fece uso fino dalla prima età. Un episodio classico del Vecchio Testamento dà la ragione dell'attribuzione. Il sacrificio di Abramo vede profeticamente raffigurato nell'a. il Cristo. Riprodotto moltissime volte negli affreschi, sui sarcofagi, sulle lampade, sui fondi dorati delle coppe di vetro, l'a. richiamava il Cristo immolato a Dio, in sostituzione provvidenziale dell'uomo colpevole. «L'a. tra le spine è Cristo Gesù coronato di spine e confitto in croce», dice s. Agostino (Contr. Maxim.: PL 42, 810), svolgendo lo stesso concetto già espresso da Tertulliano (Adv. Iudaeos, 13; PL 2, 673). E per qual motivo, si domanda s. Ambrogio, Cristo è figurato dall'a.? Perché egli è il capo dell'umanità, cammina avanti a tutti, precede tutto il gregge (de Abraham: PL 16, 471). Il Cristo ci conduce con la sua dottrina al porto di salvezza e con la sua grazia verso la redenzione. Giulio Belvederi
ARIETE
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“ARIETE.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 1117. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ariete.