ARRAS, DIOCESI di. - Questo vescovato della Fran-cia settentrionale, suffraganeo di Cambrai, è limitato dalla Manica a nord, e dalle diocesi di Cambrai, Lille e Amiens, rispettivamente a sud, est ed ovest. Il suo esteso territorio coincide col dipartimento del Pas-de-Calais che ha una superfice di 6762 kmq. e comprende 900 comuni. I cattolici sono 1.030.000, su 1.168.545 ab.; le parrocchie 825; i sacerdoti diocesani 1142 e i regolari 84.
A., l'antica Nemetacum, capitale di una delle do- dici regioni della Gallia Belgica, la Nemetocena di Giulio Cesare, chiamata in seguito Atrebatum dal nome del popolo che l'abitava, non pare che abbia conosciuto il Vangelo durante la dominazione ro-mana. Fu s. Remigio, vescovo di Reims, che nel 496 vi inviò come pastore il catechista di Clodoveo, s. Ve-dasto. Il suo successore Vedulfo, nel corso della se-conda metà del sec. VI, trasferì la residenza episco-pale a Cambrai, dove rimase sino al 1093, quando Urbano II la riportava nuovamente ad A., dandole come vescovo Lamberto di Guines, da lui stesso con-sacrato. La diocesi restò suffraganca di Reims sino al 1559, quando Paolo IV la subordinava all'arcidiocesi di Cambrai da lui elevata a metropoli. La sua estensione era ancora molto ristretta; ma il concor-dato napoleonico del 1801, assegnandole i confini del dipartimento del Pas-de-Calais, che conserva tuttora, ne accrebbe di molto il territorio con le soppresse diocesi di Boulogne e St-Omer delle quali il ve-scovo di A. porta da allora il titolo.
Nel corso della sua storia, A. ha subito le vicende politiche più diverse, passando dai Vandali e dagli Unni ai Normanni, quindi ai conti di Fiandra, poi ai re d'Inghilterra, in seguito alla Francia nel 1482, e definitivamente nel 1659, dopo essere stata sotto la dominazione spagnola nel sec. XVI. Più volte fu de-vastata e seppe resistere all'infiltrazione protestante del nord. Tra i vescovi di A. vanno ricordati il card. di Granvelle (1538-61), uomo di stato più che vescovo, governatore dei Paesi Bassi e ministro di Filippo II; Guido di Rochechouart, che fondò il seminario nel 1677 e occupò la cattedra per 54 anni; recentemente Pier Luigi Parisis (1851-66). Tra le fondazioni mo-nastiche della diocesi, celebre l'abbazia benedettina di S. Vedasto, fondata nel 1658 da s. A. Aulberto e sop-pressa dalla Rivoluzione Francese. La chiesa abbaziale fu adibita come cattedrale dal 1802 sino al 1915, quando andò distrutta dai bombardamenti.
CONCILIO DI A. - L'assemblea del 1025, presie-duta da Gerardo, vescovo di A. e Cambrai, ebbe a giudicare alcuni eretici seguaci della setta di un certo Gonulfo. Secondo costoro il Battesimo non è neces-sario per la salvezza come non lo sono l'Eucaristia e la Penitenza; condannavano il matrimonio e non da-vano il nome di santi se non ai sacerdoti e ai martiri. Dopo aver imposto il digiuno e la preghiera ai chie-rici e ai monaci per la conversione di questi eretici, il vescovo confutò gli errori e presentò una profes-sione di fede che i settori sottoscrissero.
Nel 1097 Lamberto, vescovo di A., confermò i privi-legi dai suoi predecessori concessi all'abate ed ai monaci di Mont-St-Eloi e liberò il monastero d'Arrouaise da ogni altra giurisdizione all'infuori della sua propria.
ARRAS - ARREDI SACRI
restate; indi, passato il Lebon a Cambrai, vennero condotte anch'esse colà e comparvero dinanzi al tribunale del popolo il 26 giugno. Il presidente offrì loro la vita e la libertà, se avessero fatto il giuramento. Non volerò, e allora furono condannate a morte. Tre giorni dopo salirono la ghiigliottina, cinto il capo del rosario. Furono beatificate da Benedetto XV, il 13 giugno 1920.