ARSACIO, SANTO

ARSACIO, santo. - Confessore, m. ca. il 358 a Nicomedia. Secondo quanto narra Sozomeno (Hist. ecc., IV, 16), era di nascita persiano, confessò la fede sotto Licinio, e dopo aver servito per qualche tempo nel palazzo imperiale si ritirò a vita eremitica a Nicomedia, dove morì vittima del terremoto, da lui pre-detto, che distrusse la città il 24 ag. 358. Nel medioevo il culto di s. A. era conosciuto a Napoli, a Milano e in Baviera. Leggendo tardive ne hanno fatto un discepolo e successore di s. Ambrogio, o un fratello di s. Eustorgio II, arcivescovo di Milano. Il Martirologio romano lo ricorda il 16 ag.

BIBL. Martyr. Romanum, p. 343; Acta SS. Augusti, III, Parigi 1867, pp. 270-73; G. Ratzinger, Der hl. Arastius von Illmünster, in Theol. prakt. Monatschrift, 2 (1892), p. 493 sg. Mario Scaduto