ARSAK II (ARSACE)

ARSAK II (Arsace). - Re d'Armenia (350-67), visse nei tempi più critici in cui il predominio dell'Asia Minore era disputato tra i Persiani e i Romani, per i quali egli parteggiò. Costrinse Narsete (Ciunak), suo ciambellano, a salire sulla sede patriarcale. In seguito tentò di creare l'unione della nazione, sbarazzandosi dei

magnati feudatari, spesso ribelli, ma fini per suscitare contro di sé i principi e lo stesso patriarca, che fu da lui deposto. Dopo il patto di Gioviano, A., abbandonato da tutti, dovette recarsi da Sapore II, il quale, nonostante i giuramenti fatti, lo rinchiuse in un castello dove morì tragicamente.

BIBL.: M. Lauer, Des Faustus von Byzanz Geschichte Armeniens, Colonia 1879; E. Muratcan, Storia criticae di A. II, Alessandria 1900 (in armeno); Fausto di Bisanzio, Storia Armena, IV, Venezia 1933. Giacomo Ciantian
Cite this article

“ARSAK II (ARSACE).” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 36. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/arsak-ii-arsace.