ARTE SACRA, COMMISSIONI DIOCESANE per l'. Sono gli organi dell'attività episcopale nel campo dell'arte sacra e fanno capo alla Pontificia Commissione centrale.
Solo alcune diocesi più solerti ne erano provviste quando la circolare della Segreteria di Stato di Sua Santità del 19 sett. 1924 (la stessa che istituì la Pontificia Commissione centrale) fece obbligo agli ordinari di fondare in tutte le diocesi.
Particolari difficoltà o esigenze locali possono consigliare di provvedere ai bisogni di due o più diocesi con una sola commissione interdiocesana o regionale.
Queste commissioni debbono: compilare gli elenchi degli edifici sacri e gli inventari delle opere d'arte, secondo i modelli di schede preparati dalla commissione centrale, da redigere in triplice copia; curare la formazione e l'ordinamento di musei diocesani per oggetti artistici in disuso o d'uso poco frequente, o che comunque corrano pericolo; esaminare i progetti dei nuovi edifici, ampliamenti, decorazioni, restauri ecc.; sorvegliare lo stato di conservazione degli edifici ed opere d'arte; promuovere il gusto e la cultura artistica nella diocesi e raccogliere in società quegli amici dell'arte che possono favorire il decoro del tempio; sottoporre alla Pontificia Commissione centrale tutti i casi più gravi e riferire ad essa ogni anno sull'attività svolta.
Negli anni che vanno dalla fondazione allo scoppio della seconda guerra mondiale, molte diocesi italiane hanno visto sorgere le commissioni diocesane e parecchie di queste hanno già compilato o ampliato gli inventari e gli elenchi loro richiesti. Per il loro funzionamento, la Commissione centrale ha redatto un regolamento tipo che è stato favorevolmente accolto e applicato. Le settimane d'arte sacra per il clero hanno offerto una utilissima occasione d'incontro a tutti quelli che lavorano in questo campo e parecchie sedute sono state riservate proprio ai rappresentanti delle Commissioni diocesane.
Tra i musei diocesani già esistenti o di nuova formazione ricordiamo quelli di Trento, Pienza, Bresanone, Gandino, S. Gimignano, Palermo, Aquila, Bergamo, Verona.